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Una scheggia di architettura

 

Il ‘tavolo mobile’ deve la sua forma al disegno della preesistenza, di cui ricalca i confini, e muovendosi sul terreno determina tante propagazioni quanti sono gli edifici che interseca.
Il suo trattamento superficiale, realizzato con pannelli composti da pagine di vecchi libri in bagno di plastica riciclata trasparente, crea una forma in movimento traslucida, diventando particolarmente visibile nel paesaggio notturno.
Si viene così a creare una costante contrapposizione fra la materia leggera della teleferica e delle porzioni di edifici che vi si innestano e la declinazione di materiali ‘solidi’ che viene fatta dalle restanti parti degli edifici pubblici, previsti in intonaco bianco per la biblioteca, cemento per il reading, pannellature di alluminio per la foresteria e pietra per il tavolo.